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Mag 15

Invito intervisione di maggio e verbale intervisione marzo 2015

A.M.A.Li  invita  a partecipare all’ 

INTERVISIONE dei  FACILITATORI GRUPPI A.M.A.  di GENOVA e provincia

Venerdì 22 MAGGIO  2015 ALLE ORE 16,00

Ci incontriamo a Genova, presso il Centro di Solidarietà, Via Asilo Garbarino  6 B

Sono invitati a partecipare a questo tavolo solo i facilitatori di gruppi A.M.A. e  saranno loro ad individuare e proporre  gli argomenti di discussione, le risorse,  le priorità, lavorando sulla condivisione, facendo emergere  le difficoltà/priorità/progetti ed  anche questa volta avremo   la supervisione del Dottor Nanni Tria, che si è reso disponibile e   lo ringraziamo, perché ha reso formativo questo momento.

Inviamo  anche questa volta, di seguito a questa comunicazione, una  relazione del precedente incontro del 20 marzo  2015,  che vi invitiamo a leggere, per conoscere meglio il nostro percorso.

Compito di A.M.A.Li sarà inviare a tutti  la  convocazione alla prossima intervisione e la successiva   relazione ed

insieme programmeremo i successivi incontri ed eventuali  argomenti da trattare.

L’intervisione è il gruppo di auto mutuo aiuto dei facilitatori e verrà facilitata a turno dai partecipanti.  Sarà   un’occasione di aiuto e di crescita per ognuno, acquisito dallo scambio di esperienze.

 

Partecipare significa regalarsi uno spazio per crescere e conoscere altre realtà

di auto mutuo aiuto presenti sul territorio

 

Segnaliamo che a Genova abbiamo attivato un nuovo gruppo di auto mutuo aiuto “Piccole famiglie crescono” che si incontrerà presso il centro Civico Remigio Zena il giovedì dalle 10,30 alle 12,00, gruppo A.M.A. per problematiche inerenti la famiglia allargata e ricostituita, rivolto a genitori, nonni e parenti. Potete trovare maggiori informazioni sul sito di A.M.A. Li  www.automutuoaiuto-liguria.it. Tutti  i  gruppi che vedete inseriti nella mappatura hanno inviato autorizzazione scritta, potete richiedere l’invio del modulo all’indirizzo  info@automutuoaiuto-ligureia.it

Vi ricordiamo di portare all’incontro materiale relativo ai gruppi A.M.A. che facilitate, per farli conoscere e far crescere la rete di collaborazione.  Questo è uno dei primi obiettivi dell’Associazione A.M.A.Li – Onlus, che non vuole ”coprire”le realtà esistenti, ma dare visibilità/valore e forza  ad ogni gruppo esistente in Liguria, anche attraverso il lavoro di mappatura.

Si auspica che nel nuovo anno, la collaborazione fra A.M.A.Li ed altre associazioni sul territorio, possa continuare in modo costruttivo  e produttivo.

Grazie a tutti per la collaborazione;  per informazioni potrete chiamare  346/8254086 (Maria)

A presto e grazie per l’attenzione

I Facilitatori dei Gruppi di Auto Mutuo Aiuto di Genova e provincia  ed A.M.A.Li

 

Verbale della riunione di intervisione dei facilitatori dei gruppi di auto mutuo aiuto di Genova del 20/03/2015 da parte di Simona La Fortezza, facilitatore del gruppo “Ali di Farfalla” per donne che subiscono violenza  fisica e psicologica. simonalafortezza@alice.it

Riunione inizio 16:15

Nominato facilitatore del gruppo GIOVANNI FRANCO CALIRI.

La prima parte è dedicata alla presentazione dei nuovi eventi/nuovi partecipanti.

  • 28 Marzo 2015 Convegno organizzato da GIOVANNI FRANCO CALIRI e ASSOCIAZIONE A.M.A.Li su “Giovani e Disagio” che avrà luogo a Sestri Ponente Via Confalonieri 6 dalle 0re 09:00 alle ore 13:00
  • Simona (A.M.A.Li) presenta il suo nuovo gruppo “Ali di Farfalla” per donne che subiscono violenza fisica o psicologica, non ancora attivo, con sede a Sampierdarena al Centro Civico Buranello.
  • Beatrice ricorda il suo gruppo “Essere donna oggi” dedicato a donne ipovedenti.
  • Nicoletta ci informa che il 10 Aprile sarà inaugurata in Via dei Giustiniani una sede per ospitare le diverse attività sociali.
  • Cristina presenta “Ciao Lapo” Associazione per la tutela della gravidanza e della saluta peri-natale; sostegno per i genitori che perdono i figli in gravidanza e dopo il parto.
  • Letizia facilitatrice del gruppo “bene con sé, bene insieme” per aiutare all’elaborazione del lutto, con sede a Chiavari.

Si inizia con l’esposizione delle criticità e dei temi rispetto alle situazioni che si creano all’interno dei gruppi.

Vilma introduce la difficoltà, spesso evidente, dei gruppi di familiari (nel caso specifico genitori di tossicodipendenti) di riuscire a portare le proprie emozioni e stati d’animo e non quelli che sono i vissuti dei propri figli.

Si sottolinea quindi:

  • il valore della responsabilità di ogni singolo membro;
  • la necessità di estrema chiarezza per evitare la manipolazione reciproca;
  • l’attenzione a rimanere sempre sulla RELAZIONE con il familiare e sui vissuti che ne derivano.

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Ornella stimola la discussione rispetto a una frase “i gruppi del CEIS non sono veri e propri gruppi A.M.A.”; Tria ricorda come in realtà sia fondamentale il METODO per definire un gruppo e l’importanza della costruzione della CONSAPEVOLEZZA dell’individuo rispetto al problema che ognuno porta dentro al gruppo. Il facilitatore deve ricordare a ogni membro la FUNZIONE che essi hanno: parlare di sé stessi della propria crisi e propria sofferenza.

 

Nicoletta ci presenta una sua difficoltà riscontrata facilitando il gruppo di familiari di tossicodipendenti al CEIS:

fatti entrare nel gruppo 2 mamme e un ex-compagno di una di queste due mamme, tutti assieme, saltando anche il colloquio personale per assecondare un’urgenza. Risultato una furiosa lite tra i due ex-compagni accompagnata da rabbia intensa crisi di panico e sforamento dei tempi prestabiliti e conseguente difficoltà di gestione di tali emozioni forti.

L’intervisione odierna ha sottolineato:

  • l’importanza delle regole e di un setting che prevedono il colloquio preliminare al fine di conoscere una situazione e il rispetto dei tempi così che la “voglia di aiutare l’altro” non diventi più forte della capacità dell’altro di ricevere aiuto.
  • l’importanza di non sostituirci all’altro
  • l’importanza di non essere troppo ablativi

Il pericolo è l’insuccesso sia dello “stare meglio” che del cambiamento di un atteggiamento verso il problema.

E’ rilevante nel gruppo creare le condizioni per poter stare meglio e questo è possibile solo rispettando le regole e gli step nei momenti di crisi.

Fondamentale è il comportamento degli altri membri del gruppo.

Il gruppo come    Energia che circola

———— >                      Condivisione di situazione vissute

———— >                       Inesistenza del giudizio

———— >                       Esempi su cui riflettere e trarne spunti

Vedere l’altro per connetterci con la parte più vera di noi stessi attraverso un PROCESSO che conduca al cambiamento

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Tria sottolinea l’importanza della prima telefonata tra utente e facilitatore:

Simona espone l’esempio di Laura che la contatta con un messaggio, che nega la possibilità di poter parlare a voce e cerca di decidere per più occasioni orario, luogo e modalità del primo incontro.

Si discute sull’esigenza di essere accoglienti senza però cedere al rispetto delle regole per evitare di essere manipolati e diventare un “telefono dell’emergenza”.

 

La riunione viene aggiornata a venerdì 22 Maggio 2015.